21.8.09

30.06.09 GIUSEPPE CASTELLI

LE  IDEE  SONO  FRAGILI

straniamento  inversione dei sensi  output  tachicardia sudore  relax 

serendipity

pensare con il corpo

intuizione comune- allineata

"LA CREATIVITA' HA PIU' A CHE FARE CON LA FEDE CHE  CON  LA  LOGICA"

"ESSERE CREATIVI E' MOLTO PIU FATICOSO CHE ESSERE LOGICI "

menti che generano metafore

FELICITA' = adattamento ad una situazione che non si può cambiare

DISSOCIAZIONE= la vocina dell' inconscio

IDEA = modo originale di vedere una cosa preesistente

similitudini      analogie        differenze = IDEE 

IMMAGINA UN EXTRATERRESTRE!

PENSIAMO A PAROLE ...









20.8.09

06.07.09 RENATO ASTOLFI




http://ilovetypography.com/

"PERCHE' L'HOMO SAPIENS E' DIVENTATO HOMO SCRIBENS?"

"IL MESTIERE PIU' ANTICO DEL MONDO NON E' LA MIGNOTTA MA IL DESIGNER!"

PITTOGRAMMA    IDEOGRAMMA
ALFABETI
STRUTTURA DEL CARATTERE 
CAPOLETTERA      CAPOVERSO
FREGIO
PUNZONI


http://www.fonts.com/

BASKERVILLE

John Baskerville – born 28. 1. 1706 in Wolverley, Worcestershire, England, died 8. 1. 1775 in Birmingham, Warwickshire, England – type designer, writing master, printer.

1725: moves to Birmingham. 1733–37: writing master in Birmingham. 1750: sets up his own type foundry and printing works. 1757: his first printed book is published, an edition of Virgil. 1758: publishes an edition of John Milton’s "Paradise Lost". 1758: appointed printer to the University of Cambridge. Here he produces several editions of the "Book of Common Prayer" and in 1763 a New Testament in a Greek type he designs. 1770–73: produces a four-volume edition of Ariosto’s "Orlando Furioso". 1953: Baskerville’s original letter stamps and matrices are donated to Cambridge University Press.

Publication: Ralph Straus and Robert K. Dent "John Baskerville", Cambridge 1907.

GARAMOND

 (Parigi1499 – Parigi1561) è stato un tipografo francese, conosciuto anche con il nome italianizzato di Claudio Garamontio..


Si tratta forse del più famoso incisore di caratteri mobili francese. Creò il grec du Roi (greco del re), cioè il carattere greco con cui erano pubblicate le edizioni dei classici dedicati al re di Francia. Creò inoltre il "romano" una serie di caratteri latini che porta il suo nome (Garamond) e che sarà abbondantemente copiato durante la storia.


DIDOT

Didot is a name given to a group of typefaces named after the famous French printing and type producing family. The classification is known as modern, or Didone. The typeface we know today was based on a collection of related types developed in the period 1784-1811. Firmin Didot (1764–1836) cut the letters, and cast them as type. His brother Pierre Didot (1760–1853 ) used the types in printing. His edition of La Henriade by Voltaire in 1818 is considered his masterwork. The typeface takes inspiration from John Baskerville's experimentation with increasing stroke contrast and a more condensed armature. The Didot family's development of a high contrast typeface with an increased stress is contemporary to similar faces developed by Giambattista Bodoni in Italy. Didot is described as neoclassical, and is evocative of the Age of Enlightenment.


BODONI

Bodoni è un tipo di carattere con grazie disegnato da Giovanni Battista Bodoni, caratterizzato da un alto contrasto tra le linee spesse e quelle sottili. È il classico esempio di font con grazie moderno.

Le grazie del Bodoni, oltre ad essere molto sottili, sono anche quasi perpendicolari al tratto principale, in contrasto con le grazie che si curvano dolcemente dei cosiddetti tipi "oldstyle" o rinascimentali. Inoltre, l'enfasi è sui tratti verticali, dando al font un aspetto pulito ed elegante, anche se un po' freddo.

Lo stile originale del Bodoni è periodicamente ripreso da altre fonti. Durante l'epoca della composizione a piombo, ogni casa produttrice di font aveva la propria versione (adattata) del Bodoni. Anche oggi il Bodoni non è un font definito, ma una famiglia di versioni leggermente differenti l'una dall'altra, ciascuna con le proprie particolarità.

Alcune di queste versione, come il Bauer Bodoni, mettono in evidenza il contrasto estremo fra le linee sottili e quelle principali, che può essere reso oggi assai più pronunciato grazie alle tecniche digitali (un risultato impossibile anche per i migliori cesellatori del diciottesimo secolo). Tuttavia, quando il font viene usato per il testo principale, e dunque a dimensioni piccole, le sottilissime grazie di questa variante diventano quasi invisibili, riducendo così la leggibilità.

Altre versioni, come l'ATF Bodoni disegnato da Morris Fuller Benton, catturano il gusto essenziale del Bodoni, dando maggiore importanza alla leggibilità piuttosto che portare all'estremo le possibilità tecniche.

Tutte le versioni moderne del Bodoni soffrono di un problema di leggibilità detto dazzle (abbagliamento), dovuto alla continua alternanza di linee spesse e sottili nella riga.

La maggior parte dei sistemi di disegno dei font genera le varie dimensioni di un carattere da un singolo disegno, usando proporzioni matematicamente precisa, mentre i tipografi che lavoravano con i tipi metallici invariabilmente correggevano leggermente il disegno del carattere per le varie dimensioni, ad esempio espandendoli in larghezza alle dimensioni più piccole. I tipi di carattere della famiglia Bodoni tendono ad accentuare questa differenza. Molti font digitali sono basati sulle dimensioni più grandi, e questo rende le linee più sottili ancora più sottili. Alcune tipografie digitali stanno riscoprendo le vecchie tradizioni della "scalatura ottica", e si può sperare che in futuro i font saranno progettati per soddisfare l'occhio più dei principi matematici.

Il Bodoni è stato usato da varie multinazionali come parte del loro brand o per definire la loro corporate identity, per esempio dalla IBM.

TIMES ROMANS

Times New Roman is a serif typeface commissioned by the British newspaper, The Times, in 1931, designed by Rj Gladysiewicz and Victor Lardent at the English branch of Monotype.[1] It was commissioned after Stanley Morison had written an article criticizing The Times for being badly printed and typographically behind the times.[2] The font was supervised by Morison and drawn by Victor Lardent, an artist from the advertising department of The Times. Morison used an older font named Plantin as the basis for his design, but made revisions for legibility and economy of space. As the old type used by the newspaper had been called Times Old Roman, Morison's revision became Times New Roman and made its debut in the 3 October 1932 issue of The Timesnewspaper.[3] After one year, the design was released for commercial sale. The Times stayed with Times New Roman for 40 years, but new production techniques and the format change from broadsheet to tabloid in 2004 have caused the newspaper to switch font five times since 1972. However, all the new fonts have been variants of the original New Roman font.

FUTURA

Prodotto a partire dal 1927, il Futura è un font progettato da Paul Renner.

Nasce dal redesign che Paul Renner effettua a partire da un carattere disegnato da un suo allievo della Graphische Berufschule di Francoforte.

È un carattere di tipo lineare ("a bastone") che deriva da caratteristiche proprie della progettazione del Bauhaus, quali equilibrio compositivo e costruttivismo.

Una delle caratteristiche particolari è la grandezza leggermente maggiore delle tonde rispetto alle aste (l'altezza complessiva della "o", ad esempio, è leggermente superiore a quella della "i"): questo per far si che a livello ottico il carattere risulti compatto.

Viene presentato da Renner stesso alla quinta Triennale di Milano del 1933.


HELVETICA

Eduard Hoffmann, direttore della Haas, incaricò Miedinger, un ex impiegato e progettista freelance, di disegnare un set di caratteri sans serif da aggiungere alla loro linea. Il risultato fu dapprima denominato Neue Haas Grotesk, ma il nome fu successivamente cambiato in Helvetica (derivato da Helvetia, il nome latino per la Svizzera), quando le società tedesche Stempel e la Linotype introdussero sul mercato la serie completa di caratteri nel 1961.

Introdotto nel bel mezzo di un'onda rivoluzionaria nel campo del lettering, la popolarità del carattere svizzero fece presto breccia nelle agenzie di pubblicità che vendettero questo nuovo stile di disegno ai loro clienti; l'Helvetica così comparve rapidamente nei marchi corporativi, nel signage per i sistemi di trasporto, nelle stampe d'arte ed in altri innumerevoli campi della comunicazione.

L'inclusione, nel 1984, nei font di sistema Macintosh confermò la sua diffusione anche nella grafica digitale.creato nel 1957 da un'idea di Max Miedinger per la fonderia svizzera Haas.

03.07.09 STEFANO ROCCA


MKT

Exercise -    
Think     Act      Feel      Relate

Volvo -http://www.volvocars.com/it/Pages/default.aspx
Jaguar -http://www.jaguar.it/it/it/home.htm
Bmw -http://www.bmw.it/it/it/index_narrowband.html
Mercedes-http://www.mercedes-benz.it/content/italy/mpc/mpc_italy_website/it/home_mpc/passengercars.h

A BIG REVOLUTION 

Medioevo - Voice of mouth

Mkt virale - da contagio

es.
http://www.youtube.com/watch?v=-DksYHG1RDYConnected Mkt

Traditional Mkt e Adv

Overload di Adv

ROI - Return of investiment

18 % delle Tv Adv generano un ROI positivo

WOM - Word of Mouth

2/3 dell' economia USA è guidata dal WOM Mkt
il 20% dei clienti è in grado di influenzare il restante 80%

C2C - Consumer to Consumer

Anticorpi Ads - Zapping Tv
Sovrastimolazione = riduzione dell attenzione

effetto alone - motivazione d'acquisto
70% emotivo
30% razionale

IN - nuove modalità di comunicazione non convenzionale


Mkt ESPERIENZIALE - Brand experience - associare il brand a ricordi piacevoli

Naming
es. Hoover Scottex Kleenex

OUT -Adv statico - monologo del Mkt
IN -Web - Blogosphere -Cominicazione trasparente - Social media networking

Serendipity - osservare un dato imprevisto, anomalo, strategico, fornisce l' occasione allo sviluppo di una nuova realtà.

TRASGRESSIVO o CONFORMISTA

PRESENZA ATTIVITA' IMPREVEDIBILITA'

" TI PASSO A PRENDERE CON IL MIO VEICOLO"


Mns Facebook Twitter

GUERRILLA MARKETING- non investe soldi ma tempo e immaginazione -AZIONE STRATEGICA -AGIRE e SPARIRE - UTILIZZO DI OGNI POSSIBILE STRUMENTO es . stickers
-collocazioni inconsuete 

REGOLE DEL GUERRILLA ADV 
-non andare contro la legge 
-la trasgressione non è adatta a tutti i brand
-le azioni vanno fatte su misura    

SPAGNA -lotta armata condotta da unità irregolari contro potenti esercizi regolari

Arte e controcultura - installazione -performance - Dadaismo - Futurismo

STRATEGIA TATTICA- CAMPAGNA- TARGET - MKT termini militari

LUTHER BLISSETT 

è un nome multiplo, ovvero uno pseudonimo collettivo utilizzato da un numero imprecisato di performer, artisti, riviste underground, operatori del virtuale e collettivi di squatter americani ed europei negli anni ottanta e novanta. Il suo nome è stato preso a prestito da un omonimo centravanti inglese di origine giamaicana ingaggiato dal Milan alla metà degli anni ottanta. Allo scopo di renderlo un'icona pop viene anche costruito e diffuso il suo "volto".
Il personaggio collettivo, definito da alcuni "un'opera aperta", è stato spesso utilizzato per denunciare la superficialità e la malafede del sistema mass-mediatico. Azioni, sabotaggi, performance, manifestazioni, pubblicazioni, video, trasmissioni radiofoniche di e su Luther Blissett hanno diffuso e diffondono anche oggi il suo nome in tutto il mondo.


29.7.09

02.07.09 MAURO MINUTILLA

CONVERGENZA - mescolanza dei media

SMS ADVERTISING
PERMISSISSION MKT
GUERRILLA MKT

IERI
Tv Radio Periodici Quotidiani Cinema Affissioni

OGGI
Out of home Tv tematica Radio Web Interattività Metro Streaming Banner

Newspaper - Outdoor -in recessione


SPOSTAMENTO SCENARI ADV
Dubai HonKong Pechino Tokyo Sud America Asia Africa

UPA
http://www.upa.it/ITA/index.html

CONSUMATORI DI SENSO
PUBBLICITA- prodotto culturale
attenzione ricerca esperienza

RESPONSABILITY - trasparenza

CONCEPT STORE

INNOVAZIONE
SEMPLICITA - accessibile condivisibile
TECNOLOGIA- multisensorialità

POTERE D' ACQUISTO
SPESA : il consumatore è disposto a spendere bene più che a spendere poco

STORYTELLING

STORY MARKETING



*Streaming

Il termine streaming identifica un flusso di dati audio/video trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni tramite una
rete telematica.
Questi dati vengono riprodotti man mano che arrivano a destinazione.
Sostanzialmente esistono due tipologie di streaming:

Streaming on demand
I contenuti
audio/video sono inizialmente compressi e memorizzati su un server come file. Un utente può richiedere al server di inviargli i contenuti audio/video. Non è necessario scaricarli per intero sul PC per poterli riprodurre: i dati ricevuti vengono decompressi e riprodotti pochi secondi dopo l'inizio della ricezione. Questo ritardo serve a creare un polmone per rimediare a ritardi o microinterruzioni della rete. Di questo tipo sono i flussi streaming di Real Video e Real Audio, Windows Media Player, QuickTime, Adobe Flash Video (quest'ultimo tipo di formato file utilizzato nel sito di Youtube). Addirittura esistono molti flussi streaming che permettono di visionare contenuti in qualità divx.
Alcuni siti come FreeForFun.org sfruttando questi flussi permettono la visione di film in streaming in alta definizione.

Streaming live
Simile alla tradizionale trasmissione radio o video in
broadcast. Anche in questo caso i dati sono trasmessi utilizzando opportune compressioni per alleggerire più possibile il carico sulla rete. La compressione dei contenuti introduce nel flusso un ritardo di circa dieci secondi. Nel campo dello streaming live, di solito, questo ritardo non costituisce un problema.


*Banner

Il banner web o banner ad (detto in italiano anche striscione, striscia o targa pubblicitaria) è una delle forme
pubblicitarie più diffuse su internet e rientra nella tipologia di marketing definita promotion marketing online. Questa forma di messaggio promozionale consiste nell'inserire un annuncio su una pagina web. È concepito per attrarre un visitatore ad un sito web commerciale proponendo un link alla pagina web dell'inserzionista. Il messaggio è costituito da un'immagine (GIF, JPEG), programmi JavaScript o applicazioni multimediali sviluppate in Java, ShockWave Flash o Flash, che spesso comprendono suoni o animazioni per attrarre un maggior numero di utenti. Tali immagini hanno spesso una forma molto allungata, in alcuni casi alta e stretta, in altri larga e bassa. Queste immagini sono spesso collocate in pagine web di interesse, come giornali online o risorse web.
Il banner web viene mostrato quando la pagina che lo contiene viene aperta da un
browser. Questo evento viene definito in gergo tecnico impression. Sempre in linguaggio tecnico il click dell'utente sul banner, viene definito click through.
Molti banner si basano su sistemi a pagamento basati sul
click-through rate. Quando l'azienda pubblicizzata rileva il numero di click effettuati sul banner, invia una somma di denaro all'ospitante (generalmente 0,05 o 0,10 ). Questo è quindi il metodo col quale la maggior parte dei siti web si autofinanzia.
La funzione dei banner web è la medesima dei sistemi classici di promozione: informare gli utenti dell'esistenza di un
prodotto o di un servizio e proporre le motivazioni per le quali l'utente dovrebbe acquistare il prodotto, ma i banner si differenziano per il fatto che i risultati della campagna pubblicitaria sono consultabili in tempo reale e possono essere rivolti ad un pubblico realmente interessato.
Molti navigatori sono disturbati dalla presenza dei banner, poiché distraggono dal contenuto della
pagina web e consumano parte della banda di connessione. Le ultime versioni dei browser includono al loro interno plug-in in grado di bloccare la comparsa dei banner e dei pop-up all'interno dei siti web visitati. Un altro metodo per eliminare la presenza dei banner è quello di utilizzare un proxy server abilitato al blocco della pubblicità.

*Antipixel


L'antipixel è un
banner utilizzato nei siti web, di piccole dimensioni (solitamente 80 x 15 pixel), spesso suddiviso in due caselle disuguali.
Date le sue ridotte misure si adatta a tutti i tipi di siti, compresi
blog e forum.
Sono costituiti da file di immagini, in genere nei formati
gif e, soprattutto, png.

*Pop up


I
banner pop-up sono una forma di pubblicità presente sul World Wide Web e costituiscono una tipologia di web marketing definita promotion marketing online.
Si ha un popup quando alcuni
siti aprono una nuova finestra del browser contenente il messaggio pubblicitario. La finestra pop-up viene spesso generata da un JavaScript, ma esistono altri mezzi per ottenere lo stesso risultato. La pubblicità in finestre pop-up viene generalmente considerata più intrusiva e sgradevole rispetto ai banner, e diversi browser consentono all'utente di richiedere il blocco di questa funzionalità del browser. Molti Malware inoltre, come Virtumonde, fanno apparire popup pubblicitari anche quando non si è connessi ad Internet.
Una variante meno intrusiva del popup è il banner pop-under. Questo apre sempre una nuova finestra del proprio programma di
navigazione, ma invece di apparire in primo piano questa resta posizionata dietro la pagina che si sta visitando, senza disturbare la lettura.


Fonte Wikipedia